Ceramiche di sicilia
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Ottobre 14, 2025
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Oggi la Sicilia vanta ancora una fiorente industria ceramica, centrata in quattro principali città: Caltagirone, Santo Stefano di Camastra, Burgio e SciaccaSciacca. Ognuno ha il suo stile distinto, in particolare per quanto riguarda i colori tradizionali:
- A Caltagirone, i ricchi blu e i verdi smeraldo forniscono il contrasto per motivi floreali gialli dorati
- A Santo Stefano di Camastra, è spesso una base profonda, infuocata, rosso-arancio, su cui girano motivi delicati in bianco e una gamma di blues
- A Sciacca, il blu elettrico e fiordaliso, il turchese dell’acqua di mare e i gialli soleggiati si distinguono sul bianco puro
Ci sono, naturalmente, varianti su questi temi di base e gli artigiani più giovani tendono a impiegare stili artistici più contemporanei.
Tutte e quattro le città sono piene di laboratori e punti vendita con vasai che costruiscono e vendono le loro merci. Strade, gradini, facciate, balconi, chiese e parchi sono tutti ornati da piastrelle colorate e oggetti decorativi in ceramica. Caltagirone, Santo Stefano di Camastra e Burgio, intanto, hanno anche imponenti musei della ceramica.
Testa di Moro: Teste in ceramica
Se siete interessati all’acquisto di alcune ceramiche siciliane, troverete una vasta gamma di brocche, piani di lavoro, barattoli e molto altro. Vi imbatterete anche in alcune specialità tradizionali che sono unicamente siciliane.
Il primo è il Testa di Moro, un ricettacolo per piante la cui origine è roba da leggenda. Una delle storie di Boccaccio nel Decameron racconta il destino di Lisabetta di Messina, che ha scavato la testa del suo amante dopo che era stato assassinato dai suoi fratelli. Lo usò come un vaso per la sua profumata pianta di basilico, che, irrigata dalle sue lacrime di lutto, cresceva prodigiosamente.
Una storia altrettanto raccapricciante, di 1.000 anni, è raccontata a Palermo. Dopo aver sentito che il suo amante moresco stava progettando di tornare in Nord Africa, una giovane signora normanna è diventata preda della gelosia.Attirando il sfortunato compagno nella sua camera per un ultimo collegamento fatale, lo ha decapitato e ha mostrato la sua testa come un trofeo macabro sul suo balcone. È diventato un vaso per la coltivazione del basilico. (La prossima volta che ti infili in un piatto di pasta con pesto, risparmia un pensiero a questi due uomini!) Nonostante la sua narrativa piuttosto raccapricciante, il Testa di Moro è un vero classico siciliano e un ottimo punto di discussione decorativo da portare a casa.Scopri come prenotare la tua vacanza/
Pigne ceramiche
Un’altra amata specialità ceramica siciliana è l’onnipresente pigna, ( famosa la pigna di Caltagirone) che simboleggia vitalità, buona salute, immortalità e altro ancora. Vi imbatterete in loro non solo nei negozi, ma anche in cima ai pilastri del cancello, sui posti letto e adornando le ringhiere del balcone. Sono disponibili in tutti i colori, modelli e dimensioni e sono comunemente dati come un augurio di buona fortuna.
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